PREMESSA
Titolo I – DIRITTI DEGLI STUDENTI
Titolo II – DOVERI DEGLI STUDENTI
Titolo III – RAPPORTI SCUOLA- FAMIGLIA
Titolo IV – DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE E DI SICUREZZA
Titolo V - INFRAZIONI DISCIPLINARI E SANZIONI
Titolo VI - ORGANI COMPETENTI ALL’APPLICAZIONE DELLE SANZIONI
Titolo VII - MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Titolo VIII - DISPOSIZIONI FINALI

Allegati: sanzioni disciplinari

PREMESSA

Il presente Regolamento d’Istituto stabilisce le norme fondamentali della comunità scolastica, sia per quanto riguarda l’organizzazione interna, sia nei rapporti con l’ambiente culturale esterno. I suoi principi ispiratori sono la Carta Costituzionale, le convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia, le leggi ordinarie dello Stato in materia d’Istruzione pubblica e, in particolare, la disciplina contenuta nel regolamento dei diritti delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

Nel convincimento che compito della scuola è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere per formare persone che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità, la nostra scuola è aperta al contributo responsabile e costruttivo di ogni sua componente (alunni, docenti, dirigenti, personale ATA).

Titolo I – DIRITTI DEGLI STUDENTI

  1. Diritto alla formazione culturale e professionale. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, adeguata all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva. La scuola garantisce la libertà d’apprendimento di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà d’insegnamento. Il diritto all’apprendimento è garantito ad ogni studente anche attraverso percorsi individualizzati diretti a promuoverne il successo formativo.
  2. Diritto alla riservatezza. Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l’obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con chi detiene la patria potestà degli alunni. I genitori hanno il diritto ad avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti. Ogni dato psicofisico o riguardante la situazione familiare, riferito allo studente e significativo nell’attività formativa, è rilevato con garanzia di massima riservatezza e professionalità, ai sensi della L. 31/12/96 N. 675 e successive modificazioni.
  3. Diritto all’informazione. Gli studenti hanno diritto ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, in particolare alla conoscenza delle scelte relative all’organizzazione, alla programmazione didattica, ai criteri di valutazione, alla scelta dei libri di testo e su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica.

All’atto dell’iscrizione, è fornita ad ogni studente copia del patto di corresponsabilità. Il presente regolamento, lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria e la Carta dei Servizi sono disponibili sul sito Internet della scuola.

  1. Partecipazione alla vita della scuola. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Le rappresentanze studentesche nei vari organi collegiali potranno formulare proposte in base ai bisogni rilevati in merito agli obiettivi didattici, all’organizzazione della scuola, ai criteri di valutazione.
  2. Valutazione. Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. Lo studente ha il diritto di conoscere i criteri adottati da ciascun docente nella valutazione delle prove scritte ed orali.

Al fine di garantire la trasparenza e la tempestività della valutazione il docente deve, al termine delle verifiche orali, comunicare il voto; le verifiche scritte devono essere consegnate agli studenti in tempi entro 15gg dall’effettuazione e comunque prima della prova successiva. Lo studente ha diritto ad avere copia del compito.

  1. Organizzazione delle attività didattiche. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative dovranno essere organizzate secondo tempi e modalità che tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle possibilità di crescita personale e sociale dello studente, in sinergia con il territorio.
  2. Studenti stranieri. L’Istituto promuove e favorisce le iniziative dirette a garantire l’inserimento nella comunità scolastica degli studenti stranieri nel rispetto della loro lingua, cultura e religione.
  3. Qualità del servizio educativo-didattico. È compito della scuola porre in essere le condizioni per favorire:
  4. un ambiente scolastico salubre e sicuro, rispettoso della personalità dello studente, culturalmente stimolante, didatticamente ben organizzato, dotato di adeguate strumentazioni tecnologiche;
  5. offerte formative aggiuntive e integrative;
  6. iniziative per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio e per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
  7. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
  8. Diritto di riunione e di assemblea. L’Istituto garantisce l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti nel rispetto delle norme di legge e del presente regolamento.
  9. Diritto di associazione. Gli studenti hanno diritto di associarsi liberamente, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Alle associazioni studentesche si applicano le norme del codice civile sulle associazioni non riconosciute. L’associazione studentesca può costituirsi mediante deposito gratuito agli atti dell’Istituto del testo originale degli accordi tra gli associati. La rappresentanza dell’associazione è conferita ad uno studente maggiorenne. La scuola, nel rispetto del presente regolamento, garantisce agli studenti e alle associazioni di cui fanno parte il diritto a svolgere iniziative all’interno dell’Istituto nonché l’utilizzo di locali.

Titolo II – DOVERI DEGLI STUDENTI

I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono all’attuazione del “patto formativo” e all’equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita.

Ogni componente la comunità scolastica si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non docente della scuola, per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente.

  1. Frequenza. La frequenza regolare e responsabile è uno dei principali elementi per un positivo processo di apprendimento. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

Rientrano nell’attività didattica le lezioni curricolari, i corsi di recupero, i viaggi d’istruzione, gli stage, e tutte le attività svolte, a scuola o altrove, nell’ambito dell’orario di lezione.

La partecipazione ad attività extrascolastiche, a stage e a viaggi d’istruzione per le quali venga richiesto un contributo finanziario da parte degli studenti non sono obbligatorie. Tuttavia gli studenti che non aderiscono a queste iniziative sono tenuti alla frequenza normale o a partecipare ad eventuali attività alternative programmate.

La scuola, inoltre, organizza attività coerenti con il POF, anche al di fuori dell’orario scolastico, alle quali lo studente può partecipare liberamente; la mancata partecipazione a tali attività non influisce negativamente sul profitto, la partecipazione può però dar esito, secondo le modalità previste, a credito scolastico.

  1. Comportamento. È dovere degli studenti, nell’ambito di tutte le attività scolastiche tenere un contegno corretto, educato, responsabile, rispettoso dei compagni e di tutto il personale della scuola. Non sono consentiti i comportamenti che ledano la dignità o la sensibilità delle persone. È vietato assumere pose sconvenienti e atteggiamenti indecorosi in tutti gli ambienti scolastici e in tutti i momenti dell’attività didattica.

Ai sensi della legge 584 dell’11.11.1975 è assolutamente vietato fumare nei locali della scuola.

È vietato fare uso dei veicoli durante le ore di lezione e durante la ricreazione.

Durante le attività didattiche, per i docenti, per gli studenti e per il personale è vietato l’uso di cellulari ed altri dispositivi elettronici che vanno tenuti spenti e custoditi in borsa.

È vietato l’utilizzo di qualsiasi mezzo di registrazione audio o video all’interno dell’edificio scolastico in assenza di autorizzazione del dirigente. È altresì vietata la diffusione non autorizzata di immagini relative a cose, persone, ambienti dell’Istituto.

È vietato consumare e detenere a scuola bevande alcoliche e prodotti non consentiti dalla legge. Il prelievo di bevande dai distributori è consentito solo all’ingresso, all’uscita e durante la ricreazione.

Si richiede un abbigliamento consono alla dignità del luogo. A titolo esemplificativo, è vietato l’uso del cappello in classe, di ciabatte e simili e di indumenti che lascino scoperte biancheria o parti intime del corpo. I pantaloni devono essere lunghi e decorosi.

Durante l’attività didattica, è consentito l’allontanamento dai luoghi di svolgimento solo previa autorizzazione del docente. Gli studenti possono recarsi in bagno uno per volta, con autorizzazione del docente. Nessuno è autorizzato a uscire dalle aule per recarsi in segreteria, se non, eccezionalmente, quando chiamato dagli stessi addetti.

Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita, gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule. Durante la pausa della ricreazione gli studenti possono uscire all’aperto, nei cortili dell’Istituto.

Gli alunni possono recarsi in biblioteca, in palestra, nei laboratori solo con l’autorizzazione di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.

2.1 Comportamento durante le uscite che prevedono l’uso di attrezzature speciali esterne alla scuola. Si rimanda alla normativa specifica della struttura ospite.

2.2 Comportamento durante le uscite per le attività sportive. È raccomandato l’ordine e il rispetto delle regole di buona educazione da parte degli allievi che dovranno essere dotati degli indumenti e degli attrezzi adeguati, altrimenti non potranno partecipare all’uscita.

2.3 Comportamento durante i viaggi d’istruzione, gli scambi, gli stage in Italia e all’estero. Durante i viaggi organizzati dalla scuola gli studenti dovranno tenere un comportamento corretto, educato ed adeguato ai luoghi di ritrovo e nei mezzi di trasporto utilizzati. Nella fattispecie:

  • in aeroporto, stazione, piazze, musei e locali pubblici in generale;
  • in aereo, treno, pullman, durante gli spostamenti a piedi o con mezzi pubblici (autobus, metro, tram ecc…).

Inoltre gli studenti dovranno rispettare gli orari di convocazione stabiliti con estrema puntualità e le consegne dei docenti.

Infine gli studenti sono tenuti a portare con sé tutti i documenti richiesti per il soggiorno e ad averne molta cura durante la permanenza.

Gli studenti dovranno rispettare il programma di viaggio e trasmetterlo alla famiglia o Istituto ospitante. Eventuali attività proposte dalla famiglia o Istituto ospitante allo studente potranno essere effettuate solo dopo valutazione e consenso del docente accompagnatore assegnato.

Gli alunni, tenuto in considerazione che si inseriscono in un contesto culturale diverso dal proprio, dovranno assumere un atteggiamento di elasticità che favorisca la relazione con i membri della famiglia o Istituto ospitante.

È di fondamentale importanza che gli studenti rispettino le regole e le abitudini, anche orarie, proprie della famiglia o Istituto ospitante.

Eventuali situazioni di disagio riscontrate dagli alunni dovranno essere immediatamente comunicate al docente accompagnatore assegnato.

  1. Rispetto dell’ambiente scolastico. I beni materiali, di proprietà collettiva o individuale, sono altresì tutelati. Gli studenti sono pertanto tenuti a rispettare qualsiasi strumento o bene di consumo di proprietà della scuola o di privati. Sono assolutamente vietati tutti i comportamenti che costituiscono reato verso beni di proprietà privata o pubblica. Sono altresì vietati tutti i comportamenti che possono compromettere l’integrità dei beni di proprietà individuale o pubblica.

Il patrimonio della scuola è un bene comune, pertanto la conservazione delle aule e delle dotazioni è affidata prioritariamente alla cura degli studenti che ne sono i principali fruitori. Di eventuali ammanchi o danneggiamenti sono chiamati a rispondere coloro che li hanno provocati; il Dirigente, ove possibile, provvederà a che i danneggianti riparino personalmente il danno provocato. Qualora non sia possibile risalire ai diretti responsabili, alla classe o alle classi coinvolte, il risarcimento potrà, su decisione del Consiglio d’Istituto, essere richiesto a tutti coloro che abbiano utilizzato la struttura danneggiata, allo scopo di restituirne la piena disponibilità a tutta la comunità scolastica.

I rifiuti di qualsiasi natura devono essere gettati negli appositi raccoglitori. Nelle aule, nei laboratori, nei servizi e nelle aree esterne devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.

Titolo III – RAPPORTI SCUOLA- FAMIGLIA

  1. I docenti cureranno i rapporti con i genitori dei propri studenti, secondo le modalità ed i criteri proposti dal Collegio dei docenti e definiti dal Consiglio d’Istituto. Tali criteri saranno portati a conoscenza tramite circolari della Dirigenza e affissi all’albo della scuola.
  2. Il Preside, sulla base delle proposte degli organi Collegiali, predispone il piano annuale dei rapporti con le famiglie, prevedendone le modalità operative di attuazione e i conseguenti impegni orari dei docenti.
  3. In caso di effettiva necessità e compatibilmente con i suoi impegni, sarà possibile per un genitore prendere appuntamento in orari diversi da quelli stabiliti, con il docente.
  4. La scuola adotta le modalità della suddivisione dell’anno scolastico deciso nel Collegio dei Docenti, le famiglie riceveranno oltre le pagelle, una o più comunicazioni intermedie, dove saranno riportate le valutazioni per materia, per permettere gli eventuali interventi che la famiglia riterrà opportuni in caso di insufficienze.
  5. Il libretto personale è uno strumento di comunicazione diretta tra la scuola e famiglie: deve pertanto essere conservato integro in ogni sua parte e deve essere utilizzato solo per gli scopi sanciti dal presente regolamento. Gli studenti devono sempre essere in possesso del libretto personale durante le ore di attività didattica e in tutte le occasioni in cui ne siano previsti l’utilizzo o l’esibizione.

Titolo IV – DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE E DI SICUREZZA

  1. Orario. L’orario delle lezioni è affisso all’albo della Scuola e dettato agli alunni in classe. Si invitano i genitori a prenderne visione. Le variazioni dell’orario di entrata o di uscita, in quanto prevedibili, saranno comunicate in precedenza agli alunni e annotate sul registro di classe.
  2. Ingresso. Con il suono della seconda campana non sarà consentito l’ingresso in classe se non autorizzato dal Dirigente Scolastico e dai suoi delegati.
  3. Ritardi. I ritardatari saranno ammessi dal Dirigente Scolastico o da chi lo sostituisce. Il ritardo è segnato sul registro di classe. Dopo l’intervallo non è più possibile l’ammissione alla frequenza delle lezioni, salvo casi eccezionali valutati di volta in volta. Dopo cinque ritardi il Coordinatore avviserà la famiglia e, in caso di persistenza, ilConsiglio di Classe prenderà provvedimenti.
  4. Lezioni. Le lezioni si svolgono di regola nelle aule assegnate. Ove però se ne verifichi la possibilità o il percorso formativo lo richieda, la classe svolgerà l’attività didattica per visite aziendali o culturali, al di fuori dell’Istituto, alla presenza dei docenti, con la preventiva autorizzazione dei genitori (per gli alunni minorenni e maggiorenni).
  5. Assenze e giustificazioni. Le richieste di giustificazione saranno controllate dal docente della prima ora. La quinta assenza dovrà essere controllata dal coordinatore.L’avvenuta giustificazione o non giustificazione previa valutazione dei motivi addotti, sarà trascritta sul diario di classe. La giustificazione deve essere presentata al rientro a Scuola il primo giorno dopo l’assenza. Le giustificazioni sia per gli alunni minorenni, sia per quelli maggiorenni dovranno essere firmate dal genitore o da chi ne fa le veci.

In caso di assenze per la partecipazione a manifestazioni di protesta promosse dalle associazioni studentesche (“scioperi degli studenti”) non dovrà essere utilizzato lo spazio relativo alla giustificazione delle assenze, ma sarà necessaria la dichiarazione da parte del genitore (o di chi ne fa le veci) di essere a conoscenza che il proprio figlio è mancato alle lezioni per la partecipazione di protesta.

  1. Uscite anticipate . I permessi d’uscita anticipata devono essere richiesti al Dirigente Scolastico o al vicepreside prima dell’inizio delle lezioni, lasciando il libretto personale al personale ausiliario, all’ingresso della scuola. Le uscite anticipate di tutti gli alunni (minorenni e maggiorenni) devono essere firmate dai genitori. L’uscita anticipata dei minorenni sarà autorizzata solo se gli stessi saranno presi in consegna dai genitori o da persone delegate dai genitori.
  2. Cambi d’ora, intervalli, cambi d’aula. Ai cambi d’ora si richiede ai docenti la massima sollecitudine per non lasciare troppo a lungo le classi scoperte ed agli studenti di non uscire dall’aula e mantenere un comportamento corretto.

Durante l’intervallo, gli alunni devono uscire dalle proprie aule e le porte di ciascuna aula, di norma, devono essere chiuse. Di norma la sorveglianza degli ambienti scolastici spetta al personale docente, secondo la turnazione prevista, e il personale ATA collabora alla sorveglianza con i docenti. La sorveglianza, nei periodi in cui non siano stati predisposti gli appositi turni, spetta, congiuntamente, al personale ausiliare e ai docenti che effettueranno l’ora di lezione successiva alla ricreazione.

Per i trasferimenti dalle aule ai laboratori, alla palestra o ad altre aule, gli alunni attenderanno in classe il docente che dovrà accompagnarli e porteranno con sé solo il materiale necessario, avendo cura di non lasciare incustoditi oggetti di valore. In tutte le occasioni in cui gli studenti abbandonano l’aule, le porte dell’aula dovranno essere chiuse. In caso di assenza dell’insegnante, l’ausiliario del piano dovrà avvertire i collaboratori del preside affinché provvedano alla sostituzione.

Durante le ore di lezione gli alunni potranno uscire dalle aule non più di uno per volta con il permesso del docente e solo in caso di effettiva necessità. Per nessun motivo potranno lasciare l’Istituto durante l’orario delle lezioni o durante la ricreazione.

Al termine della mattinata gli alunni lasceranno le aule ordinatamente soltanto dopo il suono della campanella.

  1. Rispetto delle norme di sicurezza. Tutte le componenti scolastiche sono tenute ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza relative all’uso di ciascuno degli ambienti della scuola e ad eseguire con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal “piano di evacuazione” dell’edificio scolastico.

Titolo V - INFRAZIONI DISCIPLINARI E SANZIONI

  1. Infrazioni disciplinari non gravi. Costituiscono infrazioni disciplinari i comportamenti contrari al presente regolamento riguardanti:
  • mancato rispetto delle norme relative alla frequenza e all’impegno;
  • mancanza di rispetto verso gli altri quando si tratta di atteggiamento inconsapevole e non offensivo;
  • danni non gravi al patrimonio scolastico e violazioni involontarie ai regolamenti dei laboratori, della biblioteca e delle palestre;
  • altre mancanze disciplinari non gravi relative all’uso non autorizzato di apparecchiature tecnologiche che non sia lesivo della dignità altrui.

L’elemento che caratterizza la non gravità è il comportamento inconsapevole e involontario di chi commette l’infrazione, nonché l’atteggiamento non offensivo o lesivo della dignità delle persone. Il danno lieve è sempre riparabile.

  1. 1 Procedimento sanzionatorio. Il procedimento sanzionatorio per le infrazioni disciplinari non gravi è individuato nei modi e nei tempi nella tabella allegata (allegato A).
  2. Infrazioni disciplinari gravi. Costituiscono infrazioni disciplinari gravi i seguenti comportamenti scorretti:
  • reiterate infrazioni non gravi;
  • allontanamento individuale o collettivo dall’Istituto, non autorizzato;
  • ricorso alla violenza all’interno di una discussione e/o atti che mettono in pericolo l’incolumità altrui, utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui, propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone, furto, lancio di oggetti contundenti, violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati;
  • introduzione nella scuola o induzione all’uso di alcolici e/o di droghe;
  • danneggiamento volontario di attrezzature e strutture.
  • registrazione e/o diffusione di immagini o videoriprese di persone o delle strutture scolastiche che siano lesive della dignità altrui o del buon nome dell’Istituto.

2.2 Procedimento sanzionatorio. Il procedimento sanzionatorio per le infrazioni disciplinari gravi è il seguente:

  1. Il Docente, o altra persona che assiste all’infrazione o che la rileva, riferisce al Coordinatore di classe o al Dirigente Scolastico le infrazioni avvenute;
  2. Il Coordinatore di classe, accertata la gravità dell’infrazione tramite istruttoria, sentito il Dirigente Scolastico, convoca il Consiglio di classe dello studente che ha commesso l’infrazione;
  3. Il Consiglio di classe valuta se esistono gli estremi per una sanzione che preveda l’allontanamento dalla comunità scolastica, decide la sanzione definitiva e ne definisce l’entità.
  4. Funzione della sanzione disciplinare. Le sanzioni sono tutte specificatamente correlate alle infrazioni commesse e sono proporzionate alla gravità; hanno carattere educativo, tendono a rafforzare il senso di responsabilità e a ripristinare rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

La responsabilità disciplinare è sempre individuale anche quando si riferisce ad episodi che abbiano coinvolto gruppi di studenti.

Tutte le gravi infrazioni al regolamento e le reiterazioni delle infrazioni non gravi sanzionate e confermate dall’organo di garanzia e dall’organo competente, entrano a far parte del fascicolo personale dello studente.

3.1 Sanzioni disciplinari per infrazioni non gravi e gravi. Si rimanda alle tabelle allegate ( allegati A e B).

3.2 Sanzioni alternative. Il consiglio di Classe, nell’interesse dell’alunno e tenuto conto di circostanze particolari, ha facoltà di commutare la sanzione disciplinare in una delle seguenti attività:

  • Affiancamento al personale A.T.A. per la manutenzione e/o pulizia di strumenti e arredi scolastici;
  • Assistenza agli studenti svantaggiati;
  • Attività di documentazione e ricerca;
  • Altra attività individuata dal Consiglio di Classe.

Titolo VI - ORGANI COMPETENTI ALL’APPLICAZIONE DELLE SANZIONI

  1. Organo di garanzia. All’interno dell’Istituto è presente un Organo di Garanzia, il Consiglio di Garanzia (C.d.G.). È un organismo che ha il compito di intervenire ogniqualvolta vi siano due parti (persone o gruppi) che esprimono opinioni diverse su un fatto o un problema che abbia a che fare con i diritti, i doveri o la disciplina degli studenti. Rispetto alle parti, questo organismo è un luogo “terzo”, cioè esterno alla disputa, che ha una funzione simile a quella dell’arbitro. È anche uno strumento di garanzia nel caso qualcuno non senta eque o corrette le sanzioni disposte nei suoi confronti.

Ulteriore ricorso contro sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola va invece presentato all’Ufficio scolastico provinciale, alla direzione regionale o al tribunale amministrativo regionale.

L’organo di garanzia è altresì competente a risolvere, su richiesta degli studenti e di chiunque vi abbia interesse, i conflitti interpretativi che sorgano in relazione al regolamento d’Istituto. L’organo di garanzia, inoltre, può proporre modifiche ai regolamenti dell’Istituto.

Contro le sanzioni disciplinari gravi gli studenti possono ricorrere entro 15 gg dalla loro emanazione rivolgendosi in forma scritta all’organo di garanzia.

Le sanzioni erogate devono essere portate a conoscenza del Consiglio di classe affinché possa esserne valutata la ricaduta sul voto di condotta.

Composizione dell’organo di garanzia:

  • il dirigente scolastico o suo delegato (membro di diritto)
  • il presidente del consiglio di Istituto (membro di diritto)
  • due docenti eletti dal collegio docenti
  • due studenti eletti dall’assemblea degli studenti
  • un rappresentante del personale ATA (eletto dall’assemblea del personale ATA)
  • membri supplenti

È prevista la nomina di membri supplenti (due docenti, due studenti e un rappresentante supplente del personale ATA) al fine di sostituire i titolari qualora gli stessi siano coinvolti nel procedimento in esame.

La presidenza dell’organo spetta al dirigente scolastico o al suo delegato.

L’organo è regolarmente costituito quando sono presenti almeno due terzi dei componenti,

Le decisioni dell’organo vengono prese a maggioranza assoluta, la votazione è palese, in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le decisioni dell’organo devono essere prese entro 15 gg dalle richieste e sono comunicate per iscritto ai soggetti interessati, in seguito ad audizione degli alunni. L’esito delle riunioni e il provvedimento adottato devono risultare da apposito verbale.

L’iscrizione ad altro Istituto non interrompe un procedimento disciplinare in corso d’istruttoria o di applicazione della sanzione irrogata.

L’organo di garanzia dura in carica tre anni. Per la sostituzione dei membri venuti a cessare per qualsiasi causa o perdita dei requisiti di eleggibilità, si procederà alla nomina di coloro che, in possesso dei requisiti, risultino i primi fra i non eletti delle rispettive categorie rappresentate, nel caso di esaurimento delle liste degli aventi diritto si procederà ad elezioni suppletive. In ogni caso i membri subentrati cessano anch’essi dalla carica allo scadere del periodo di durata dell’organo.

Titolo VII - MODIFICHE AL REGOLAMENTO

Eventuali proposte motivate di modifica al presente regolamento, potranno essere presentate dai docenti, dagli alunni e dai genitori attraverso i propri rappresentanti in seno al consiglio di Istituto.

Titolo VIII - DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento si rimanda alla normativa vigente in materia.


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